Rifugio Dal Piaz, in cammino tra nuvole e fiori

Il rifugio Dal Piaz viene spesso considerato un punto di partenza piuttosto che un punto di arrivo e questo per i molti itinerari possibili e il diverso grado di difficoltà e impegno che essi richiedono.

Molti dei percorsi permettono di osservare dall’alto la famosa Busa delle Vette conosciutissima per la straordinaria ricchezza floreale e la presenza di diversi animali, osservabili soprattutto nelle prime ore del mattino.

Da Croce d’Aune al rifugio

Itinerario classico

Dal Passo Croce d’Aune si imbocca il sentiero CAI 801. La prima parte dell’escursione si svolge all’interno del bosco, una volta giunti alla partenza della vecchia teleferica di servizio al rifugio, oggi dismessa, ci si collega allo spettacolare tracciato della vecchia strada militare, che con percorso panoramico taglia, con ampi tornanti, le balze rocciose. Da qui si può seguire il tracciato che, con pendenza costante, sale al rifugio o si possono evitare gli ampi tornanti seguendo il sentiero CAI. Le pareti rocciose e le aree prative che costeggiano la strada sono un autentico giardino: questa è una delle zone botanicamente più ricche del Parco. Una volta giunti al rifugio si può salire, in pochi minuti, al vicino Passo Vette Grandi, dal quale si gode uno spettacolare panorama sulla Busa delle Vette: ampio circo glaciale circondato da colate detritiche, che ospita alcune delle rarità botaniche del Parco come l’Alisso dell’Obir e la Speronella alpina. Dal sito del Parco Dolomiti Bellunesi

La via del Confine Pacifico

Spesso ignorate a favore delle Dolomiti più celebri, le Vétte Feltrine offrono paesaggi unici e di elevatissimo valore ambientale, dove lo sguardo può correre verso il cuore dei Monti Pallidi, da una parte e le Prealpi venete, dall’altra. Oltre a quel senso di isolamento e silenzio, che i luoghi più turistici hanno perso, camminare su crinali e i valichi dove passava l’antico confine tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Asburgico, vuol dire anche seguire le tracce di pastori, contrabbandieri, soldati e botanici. Un confine che fu sempre pacifico e, quasi a dispetto dell’idea di dividere, ha sempre unito la vallata feltrina con il Primiéro.

In base al tempo a disposizione e alla preparazione fisica, “La via del confine pacifico” si può compiere in 2 o 3 tappe, appoggiandosi per i pernottamenti ai rifugi della Sezione CAI Feltre (Rifugi Bruno Boz e Giorgio Dal Piaz). Il tracciato è concepito come un anello ed è possibile partire sia dal versante meridionale (dalla Val Canzoi o dal Passo Croce d’Aune) che da quello settentrionale delle Vétte Feltrine (dalla Val Noana).

Leggi la descrizione completa dell’anello, con i dettagli tecnici, i tempi di percorrenza e altre informazioni utili.

Monte Pavione (2335 m)

Il Pavione è una piramide erbosa di straordinario valore paesaggistico, punto culminante delle Vette Feltrine. La sua salita, pur non presentando difficoltà di sorta, regala un appagante itinerario di cresta e la soddisfazione di raggiungere altre due cime (Vette Grandi 2130 m e Col di Luna 2295 m). Dalla cima del Pavione lo sguardo spazia a est sul Cimonega, a sud sul Massiccio del Grappa fino alla laguna veneta, a ovest sull’altopiano di Asiago e la catena del Lagorai, a nord sulla vallata del Primiero e le Pale di San Martino.

Dal rifugio si raggiunge in 5 minuti Passo Vette Grandi dove sulla sinistra si imbocca il sentiero CAI 817, che percorre una panoramica cresta che ci conduce dapprima sulla cima Vette Grandi (2130 m), quindi sul Col di Luna (2295 m). Dopo una breve discesa fino alla sella, si sale l’ultimo tratto che conduce alla meta finale del monte Pavione (2335 m; ore 1.30 dal rifugio).

Per il ritorno si prosegue dalla cima verso sud lungo il segnavia CAI 817, che conduce in breve al Passo Pavione e da qui alla Busa di Monsampian. Si imbocca la larga traccia del segnavia CAI 810, che in piano aggira il crinale sud del Pavione e conduce direttamente al rifugio Dal Piaz.

Cima Dodici (2265 m)

Una suggestiva vista dall’alto: rifugio e Busa delle Vette

Dal rifugio Dal Piaz in 5 minuti si sale al Passo Vette Grandi fino a intersecare il sentiero CAI 810, che percorrendolo permette di godere della bellezza della Busa delle Vette. Un po’ prima di intersecare il sentiero CAI 816, che conduce alla Val di San Martino, si scorge la traccia che in direzione di Cima Dodici, conduce alla vetta (circa 40 minuti dal rifugio).

Traversata delle Vette: da rifugio a rifugio

L’emozionante traversata dal rifugio Dal Piaz al rifugio Boz, lungo l’Alta Via 2, è uno spettacolare itinerario delle Vette Feltrine tra paesaggi modellati dai ghiacciai, all’interno della Riserva integrale di Piazza del Diaol (diavolo).

Lasciato il rifugio Dal Piaz, al passo Vette Grandi si imbocca il sentiero CAI 801, che nel primo tratto attraversa la Busa delle Vette o “Busa delle Meraviglie” fino a giungere al passo Pietena (2094 m). Da qui si gode in lontananza la vista dell’imponente Sass de Mura. Si prosegue nel silenzio di incantevoli paesaggi fino a giungere alla cosiddetta Piazza del Diaol, ispiratrice di antiche favole. Il percorso continua sotto il monte Ramezza, il Sasso Scarnia e le creste del monte Zoccarè Alto. Lungo quest’ultimo spettacolare, ma impegnativo tratto, nel periodo giusto si potranno scorgere, incastonate tra le rocce, le meravigliose campanule morettiane, simbolo del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Infine si giunge al passo Finestra e da lì scende al rifugio Boz, appagati da scorci e panorami mozzafiato.

Entrambi i rifugi Dal Piaz e Boz fanno capo alla Sezione CAI di Feltre, fondata nel 1922.

Il sentiero parlante della Busa delle Vette

Uno strumento moderno per conoscere la montagna

È disponibile in rete “Sentieri parlanti”: un’applicazione per smartphone che può accompagnarvi lungo i sentieri delle Dolomiti.
Una APP dedicata a tutti gli amanti della montagna, che considerano un’escursione non solo un fatto atletico sportivo, ma anche un’opportunità di arricchimento culturale.

La principale funzione della APP è quella di audio guida: scopri di più sul sito di CAI Veneto

Grazie al rilevamento delle coordinate GPS è possibile individuare la posizione dello smartphone e le stesse coordinate rendono possibile l’attivazione spontanea di messaggi, immagini e video in determinati punti (soste) del sentiero della Busa delle Vette, che così diventa “parlante”.

L’iniziativa è stata realizzata dal CAI Veneto e dalla Sezione CAI di Feltre, che per i testi a commento dei punti di osservazione si sono avvalsi della collaborazione del personale del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Altri percorsi

Dal sito del CAI di Feltre: